Gli anni ’60: l’epoca che determinò i maggiori sconvolgimenti sociali, l’abbigliamento indossato che esprimeva alla perfezione il mood rivoluzionario che cambiò per sempre la storia dell’umanità. Dalla linea a clessidra si passò velocemente a quella trapezio, una linea meno costrittiva e più libera che permise una maggiore agilità e comodità. Gli abiti a trapezio spesso senza maniche, solitamente realizzati in stampe optical o geometriche, ma anche in tinta unita e in nuances più o meno vivaci, da abbinare magari a stivali dai tacchi altissimi, furono largamente apprezzati in tutto il mondo, divenendo velocemente un vero e proprio must.

Negli anni ‘60, la società si trovò di fronte ad una vera e propria rivolta giovanile che rifiutava le convenzioni e i modelli conservatori e puritani, si andò contro ogni forma di autoritarismo e condizionamento e si cominciò a lottare e a sperare in un sistema politico, economico e sociale alternativo a quello capitalistico borghese. Il movimento rivoluzionario diede spazio ai giovani, non omologazione secondo rigidi schemi imposti dall’alto, ma finalmente libertà, anche sessuale.