Nel corso degli anni, la moda delle donne, ha subito dei cambiamenti. Negli anni ‘20 si vide il trionfo degli abiti corti e dei tagli di capelli ancor più corti. La pelle chiara era molto di moda e le donne si ricoprivano il volto di cipria, il trucco era appariscente.
La moda degli anni 20 è quella degli anni ruggenti, quella del dopoguerra, della rinascita; è un momento storico in cui si cerca di ricostruire, si mette fine alle ristrettezze, è un periodo in cui anche le donne si impongono, è l’epoca delle flapper girls
Le ragazze non sono più quelle di un tempo, desiderano studiare, iniziano a fumare e bere cocktail, le forme si assottigliano, non sono più le burrose tutte curve ma diventano sempre più filiformi, anche i capelli si accorciano, si utilizzano le cloche, cappelli dalla linea arrotondata, mentre, lo stile, diventa quello che si definisce alla ”garconne”
Per gli abiti anni 20 compaiono i pantaloni mentre le gonne e le giacche sono le prime ad accorciarsi, anche se, una breve pausa riallunga e allarga nuovamente gli abiti che per un breve periodo si presentano come tuniche dal taglio lungo e dritto.
Nella prima parte del decennio, la moda mondiale è influenzata dai ritrovamenti avvenuti nella tomba di Tutankamen. Gli abiti sono adornati da fantasie che richiamano le scoperte fatte in Egitto, arabeschi, colori vivaci e riferimenti alla simbologia e cultura egizia svettano un po’ ovunque prima di passare a un’eleganza universalmente riconosciuta, quella dei velluti e delle morbide sciarpe da portare al collo.

Superato questo momento le donne tornarono a potersi sbizzarrire con abbigliamenti semplici fatti di fantasie, strisce, colori, ricami e stole; i vestiti iniziarono a evidenziare la vita, che veniva segnata per poi lasciare il passo a pieghe e volant.